venerdì 13 novembre 2009

CARLO CASTELLANETA anni beati

agosto 1957

Luna, o luna tu, luna caprese...
Non importava che una luna vera mancasse, in quelle notti, nel cielo spesso nuvoloso del Tigullio, perché la voce dei sassofoni la rendeva credibile lungo tutta la penisola, anzi da Capri veniva su fino a Paraggi, rimbalzava da qui alla riviera di Ponente, da un night all'altro, attraverso pinete che odoravano ancora di pino e scogli che sapevano di salso, di modo che anche Paola Villani, la cui foto era pubblicata da un settimanale tra le belle bagnanti di quei giorni, poteva illudersi di vederla, quella luna da canzonetta, correndo con le chiome al vento su una spider Triumph di colore bianco che raschia a ogni curva le gomme, in una fuga di fuoriserie che tornavano da Portofino, con ragazze appese alle portiere come su carri di carnevale, cantare luna caprese con la testa appoggiata alla spalla del pilota, durante una di quelle notti d'estate che sembrava non avessero mai fine.peso gr. 450 pagg. 300
libro in buono stato - copertina rigida con sovracoperta
Editore club degli Editori

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